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Una presa di coscienza
23/01/08

La coscienza ambientalista comincia finalmente a crescere e stranamente è più sentita proprio dai ragazzi, quelli che noi adulti definiamo “dalla pappa pronta”.

Gli scolari della classe 4C della scuola elementare “ G. Falcone”, II Circolo Didattico di Mesagne, constatato che nella zona industriale della nostra città sono stati estirpati degli alberi di olivo per fare posto a dei capannoni, hanno affrontato l’argomento con il loro corpo insegnanti ed al termine del dibattito hanno impugnato “carta e penna” ed hanno redatto una lettera che è stata inviata alla stampa locale e principalmente al locale circolo di Legambiente nella persona del Dott. Francesco FACECCHIA in qualità di Presidente.

“Egregio presidente della sezione di Legambiente siamo gli alunni della classe 4C della scuola primaria “G. Falcone”, II Circolo Didattico di Mesagne. Le scriviamo perché siamo preoccupati per l’abbattimento degli alberi d’ulivo avvenuti presso l’area commerciale “Auchan”. Abbiamo appreso la notizia da alcuni articoli pubblicati sui quotidiani locali e perciò chiediamo un Suo intervento, affinchè anche con il nostro contributo, si possa arrivare alla soluzione del problema. Noi abbiamo aderito alla manifestazione “Puliamo il mondo”, in quell’occasione abbiamo pulito proprio quella zona e ci siamo accorti di quanto fosse bella la nostra campagna. E’ vero, abbiamo raccolto vetro, plastica, carta ma abbiamo anche scoperto, come dice Mario Lodi, “Il grande libro della natura”. Hanno distrutto il prato dove abbiamo lavorato, osservato, ammirato la rugiada cristallina in quel mare d’erba. Il prato brulicava di vita: farfalle, lucertole, bruchi, formiche, chiocciole, coccinelle, tane di serpenti, uccelli avevano la loro casa. In quel prato gli alberi d’ulivo s’innalzavano con il loro tronco alto, contorto e forte mostrando la loro preziosa chioma d’argento. Sembravano delle vere e proprie opere d’arte, dei monumenti. I nostri contadini hanno faticato per far crescere quegli ulivi che davano frutti ed olio buono. E poi gli alberi sono importanti per la natura, perché con le loro radici trattengono il terreno evitando allagamenti. Sappiamo anche che c’è una legge che punisce chi sradica gli alberi di ulivo secolari. Per tutti questi motivi noi ce li vogliamo riprendere. Noi quel giorno che abbiamo aderito alla manifestazione “Puliamo il mondo” ci siamo sentiti importanti, eravamo i protettori dell’ambiente che ci appartiene. Ora quello spazio campestre sembra un deserto, è tutto morto, c’è solo sabbia da costruzione.

Vogliamo sapere: perché hanno tagliato gli alberi? Cosa ne hanno fatto? Forse legna da ardere? Oppure sono stati trasportati chissà dove. E cosa sorgerà in quel luogo? Noi non siamo contrari allo sviluppo del nostro territorio, ma proponiamo di ripiantare gli ulivi e magari anche diversi alberi mediterranei, in modo che bambini ed adulti possano conoscere le nostre piante tipiche. Ci piacerebbe avere anche un bel parco giochi. Proponiamo di mettere cestini, cartelli per evitare di sporcare e danneggiare l’ambiente e per proteggerlo si potrebbe anche recintare e mettere delle videocamere per punire che trasgredisce le regole. Ci auguriamo che tutti, autorità locali e cittadini si impegnino come noi a farci riavere quello spazio campestre più bello di prima dal punto di vista paesaggistico, anche se trasformato”.


    Titolo
> 07/04/08 Patto per l'ambiente
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